Nei primi tre convegni dell’anno, l’associazione A.B.A.C.O. ha illustrato e fatto il punto sulle principali problematiche riguardanti il patrimonio. Tra i moltissimi interventi di alto valore susseguiti, molto interesse ha suscitato il tema degli strumenti e metodi per operare efficacemente per la salvaguardia del patrimonio.

Al riguardo, considerando che nel 2026 scadranno i fondi del PNRR, ci si domanda se e come la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali possano essere compiute con sufficiente sostegno economico e semmai quali finanziamenti alternativi potrebbero essere adottati opportunamente allo scopo.

La politica statale di apertura ai privati è iniziata col Ministro della Cultura Ronchey (1992-1994), con la omonima legge istituente il merchandising nei musei, e col Ministro Veltroni (1996-1998), con l’apertura alla Confindustria sul tema. Da allora si è verificata nel tempo l’utilità della componente privata nell’ovvio sistema pubblico di finanziamenti.

Per rispondere alla gravosa domanda di cura del nostro patrimonio storico, ci si chiede quindi, se e come ci siano ora, non solo fondi statali adeguati, ma soprattutto se ci siano adeguate norme e regolamenti, eticamente ineccepibili, che possano assicurare un auspicabile ed efficace coinvolgimento dei privati, siano essi grandi mecenati che semplici cittadini.

Con il coinvolgimento del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Roma Tre e la Direzione dei Musei Civici di Roma Capitale, nasce così l’intento di organizzare un seminario, avente un programma che possa contribuire ad illustrare le forme di finanziamento a disposizione dei privati, da utilizzare per salvaguardare in concreto il nostro pregevole patrimonio storico artistico architettonico archeologico.

Il programma del seminario, aperto dai saluti istituzionali dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, inizia con una panoramica istituzionale riguardo la situazione attuale di come le istituzioni possano impiegare risorse private nella gestione della cosa pubblica. A seguire, dopo un intervento generale sugli strumenti ed i metodi a disposizione dei privati nella salvaguardia del Patrimonio, sono illustrate le varie forme di finanziamento, e di come i privati possano accederci e metterle in pratica. Un intervento viene poi dedicato alle Start up culturali e le politiche europee, con l’intento di stimolare soprattutto le nuove generazioni ed il loro spirito imprenditoriale.

A completamento del seminario, per ciascun tema illustrato e a varie scale di intervento, vengono illustrati, alcuni esempi virtuosi, di come e con quali risultati il coinvolgimento dei privati possa essere necessario ed opportuno per contribuire alla conservazione e tutela del patrimonio storico.

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