23 giugno 2026, ore 14.30 – 18.30 – Sala Conferenze, Urban Center Metropolitano – V.le Manzoni 34, Roma

Il link per rivederlo è https://www.romaurbancenter.it/attivita/eventi/archivio/20260623-governo-territorio.html

L’evento, svolto presso l’Urban Center Metropolitano, ha offerto un contributo a riflettere e confrontarsi sulla situazione attuale del governo del territorio. In particolare, su come la rigenerazione urbana si dovrebbe coniugare coerentemente ed organicamente con lo sviluppo sostenibile per un futuro di qualità.

Di seguito alcune considerazioni al riguardo ed il resoconto dell’evento

A fronte del cambiamento climatico sempre più evidente, come cambiare le città per il benessere collettivo? Come contrapporre un cambiamento socio culturale al vetusto sviluppo del territorio, per lasciare posto ad un nuovo modello di governance e quale? Che visione di città promuove tale cambiamento e come realizzarla, con quale metodo e mezzi?

Da qui risulta ovvia la necessità di un auspicabile confronto tra parti politiche, amministrazioni pubbliche ed inscindibilmente con la società civile, in quanto destinataria e cooperante della vita urbana, con cui avviare un rapporto sempre più stretto e dialogante per una maggiore consapevolezza e responsabilità reciproca.

L’occasione di un confronto tra le parti urge per poter elaborare insieme riflessioni e considerazioni, atte a stimolare una visione di città, capace di offrire quel benessere collettivo auspicato. Visione che contempli non necessariamente un consumo di suolo, acclarato ormai come nefasto, ma che possa vedere il nostro preesistente trasformato in modo soddisfacente dal punto di vista sociale, ambientale e nel pieno rispetto della nostra identità storica e paesaggistica.

Nella lettura dello stato attuale del governo del territorio, emergono i due principali temi, strettamente connessi tra loro, su cui confrontarsi, efficaci ai fini di una nuova vivibilità delle città, quali la rigenerazione urbana e lo sviluppo sostenibile.

Da queste considerazioni è nata l’idea di promuovere questo convegno, a cura dell’Associazione A.B.A.C.O., con la collaborazione di INU, patrocinato da OAR e CNAPPC, e con la partecipazione di IN/Arch, al fine di creare un momento di conoscenza e confronto tra politici, tecnici, accademici, professionisti, amministratori e società civile.

Il palinsesto del convegno ha ricalcato, nell’intenzione, l’iter di come si attua un governo del territorio “virtuoso”, partendo dagli organi politici, che, avendo una visione di città, danno l’indirizzo del suo sviluppo, le istituzioni, ciascuna con specifici ruoli, che avendo chiarezza e competenza della cosa pubblica, realizzano i suddetti indirizzi, ed infine la cosiddetta società civile, che vivendo quotidianamente tale sviluppo, ne possa cogliere pregi e difetti.

Ecco la scelta di coinvolgere personalità di alto livello, sia per sensibilizzare la cittadinanza su argomenti importanti, quali la rigenerazione urbana e lo sviluppo sostenibile, sia perché, partendo da un’analisi generale e complessa dell’attuale governo del territorio, si potesse verificare se fosse necessario ripensare il modello di sviluppo attuale, individuando eventualmente percorsi maggiormente efficaci e celeri, per ottenere quel cambiamento auspicabile di vedute e di iter da seguire, in quale modo, quindi, pianificare e progettare il futuro, avendo come obiettivo il benessere collettivo.

SINTESI ESSENZIALI DEI CONTENUTI DEGLI INTERVENTI

On. Maurizio Veloccia – Assessore all’Urbanistica – Roma CapitaleArch. Christian Rocchi – Presidente Ordine Architetti PPC di Roma e provincia

Il convegno è iniziato trattando l’argomento del governo del territorio a scala territoriale “locale”, quale quella di Roma, caso complesso dibattuto dall’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, On. Maurizio Veloccia, e dal Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Roma e provincia, Arch. Christian Rocchi.

Entrambe hanno portato esempi di buon governo realizzato o in preparazione, anche con la partecipazione dei privati nella relativa realizzazione, sempre con la regia istituzionale pubblica.

Si sono altresì evidenziate le varie difficoltà nell’attuazione di una governance efficace sul territorio, ritenendo come primo ostacolo, tra tutti, la normativa vigente, che dovrebbe adeguarsi ai cambiamenti sociali e urbani attuali.

Arch. Virginia Rossini – Presidente A.B.A.C.O – Già Vicepresidente Ordine Architetti PPC di Roma

A seguire, l’intervento della Presidente di A.B.A.C.O., Arch. Virginia Rossini, ha introdotto il tema del governo del territorio a scala nazionale, rilevando l’importanza di entrare in un’ottica internazionale, per poter dare risposte significative alle problematiche incombenti attuali, quali ad esempio i cambiamenti climatici.

Al riguardo, ha citato in primis il piano d’azione delle Nazioni Unite, “Agenda 2030” del 2015, che ad oggi vede l’Italia in difficoltà, in quanto ha realizzato, finora e grazie ai fondi PNRR, solo uno scarso 30 %, dei 17 obiettivi posti dall’ONU. In considerazione che tali finanziamenti saranno conclusi questo anno, e fermo restando che l’Italia non potrà evidentemente ottemperare la programmazione di tutti gli obiettivi, rimane il rilevante interrogativo su come poter colmare, seppur solo in parte, tale gap nei prossimi 3 anni.

Prof. Arch. Michele Talia – Presidente INU

L’INU, grazie all’intervento del suo Presidente Nazionale, Arch. Michele Talia, ha inquadrato le problematiche del governo del territorio, imperniate sull’ormai vetusto quadro normativo, frammentato a livello territoriale regionale.

Si è rilevata, quindi, la necessità di riproporre in forma innovativa la normativa, offrendo una chiave di lettura organica della materia urbanistica, rispetto alla quale l’INU ha proposto una “Legge di principi”, a scala nazionale, comprendente temi come la rigenerazione urbana, il controllo del consumo del suolo, la messa in sicurezza del territorio, il contenimento delle trasformazioni climatiche ecc., oltre all’istituzione di un’agenda urbana nazionale, strumento ampiamente utilizzato in Europa, che consente di realizzare in maniera organica  l’insieme di politiche urbane diverse tra loro.

Rilevante operazione svolta dall’INU è stata anche il mettere in rete vari soggetti coinvolti nella realizzazione degli interventi urbani e che possano insieme dare una risposta strutturale alle esigenze del territorio.

Prof. Arch. Orazio Carpenzano – Preside Facoltà di Architettura – Sapienza Università di Roma

I protagonisti che attuano le indicazioni politiche del governo del territorio sono i tecnici, in particolare gli architetti, da qui la necessità di interloquire con le istituzioni che li vedono fautori di quelle trasformazioni urbane necessarie al benessere urbano.

In primis l’Università che li forma, pertanto, è stato significativo l’intervento del Preside della Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, Prof. Arch. Orazio Carpensano, che ha sottolineato la “responsabilità critica” che dovrebbe essere assunta nei dibattiti politici ecologici e filosofici sul tema. Al riguardo, ha sottolineato la natura della città, caratterizzata dalle stratificazioni storiche, pertanto occorrerebbe riflettere sul fatto che ogni intervento su di essa rappresenta soprattutto un ulteriore strato storico.

L’intervento ha sottolineato come sarebbe importante, per progettare la rigenerazione urbana, “la declinazione di una metodologia della cura”, da leggere in chiave sistemica, che abbia come obiettivo centrale le relazioni umane.

Arch. Alessandro Panci – Presidente CNAPPC

Altra importante istituzione che concorre alla realizzazione degli indirizzi politici del governo del territorio è l’Ordine professionale, garante dell’operato dei propri iscritti nei confronti della cittadinanza, e avente il compito per legge della formazione obbligatoria degli architetti.

Il neopresidente del CNAPPC, Arch. Alessandro Panci, ha spiegato tale ruolo, estendendolo all’azione attiva del processo di trasformazione urbana, attraverso il sostegno a opportune proposte di legge relative, come quella esposta precedentemente nell’intervento dell’INU.

Il Presidente ha poi citato altri temi su cui stanno concentrando le azioni attuali e future, quali il Piano Casa ed il fenomeno dell’overtourism legato ai tanti b&b, che stanno trasformando i nostri centri storici, in particolare interi quartieri di Roma, snaturando socialmente intere parti di città.

Arch. Mara Cossu – Coordinatrice Unità per lo Sviluppo sostenibile – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica

Soggetto principale della realizzazione degli indirizzi politici sul governo del territorio è la Pubblica Amministrazione, pertanto è stato rilevante la presenza del Ministero dell’Ambiente della Sicurezza Energetica, nella persona della Coordinatrice dell’Unità per lo Sviluppo Sostenibile, Arch. Mara Cossu, che si occupa di attuare il piano strategico dell’”Agenda 2030” in Italia.

Suo compito è  coordinare gli interventi a livello istituzionale centrale e territoriale, basandosi su un quadro strategico, che affronta, tuttavia, notevoli problematicità nella sua realizzazione, quali ad esempio: la difficoltà a riunire la frammentazione delle competenze dei soggetti attuativi, tempistiche differenziate tra i vari adempimenti specifici, non adeguato aggiornamento professionale ed ’“alfabetizzazione” dei tecnici interni alle Amministrazioni, coinvolgimento episodico di soggetti esterni all’organico istituzionale, che rischia di non dare continuità coerente ai lavori svolti.

On. Ermete Realacci – Presidente Fondazione Symbola – Presidente onorario Legambiente

Al termine della parte istituzionale, è susseguita l’opportuna presenza della cosiddetta società civile, rappresentata dai soggetti storici che sono sempre stati impegnati nella tutela dell’ambiente e del territorio, che hanno potuto dare una testimonianza della governance dal punto di vista di chi lo vive.

Il primo intervento è stato a cura dell’On. Ermete Realacci, che oltre ad essere Presidente onorario di Legambiente, ha una lunga storia di ambientalismo, anche in ambito politico, ed ora presiede la Fondazione Symbola, nota per il suo impegno per osservare e promuovere l’economia orientata alla qualità ed il made in Italy.

Adducendo alla mancanza di visione il vero grande problema dell’attuale governance, ha rilevato altre importanti evidenze, quali: la trasformazione dell’indirizzo politico negli anni, la distanza dei piani d’azione per lo sviluppo sostenibile dalle persone che vivono le trasformazioni sociali e ambientali nel loro quotidiano, la messa in discussione di tali piani dai livelli più alti della governance, la poca lungimiranza governativa nel negare la convenienza produttiva e di investimento della sostenibilità ambientale, ampiamente dimostrata dalle imprese.

Arch. Emilio Giacomi – Italia Nostra

L’ultimo intervento dell’Arch. Emilio Giacomi, per Italia Nostra, ha dato uno spaccato delle generali problematiche territoriali, ritornando alla scala territoriale locale.

Al riguardo, ha specificato alcune questioni normative, riprendendo ad esempio la realtà romana, come è iniziato il convengo. In particolare, ha descritto la questione del sito UNESCO, coprente tutto il centro storico di Roma, esprimendo varie considerazioni, definendolo in sintesi, deficitario di tutela paesistica, al contrario di quanto avviene negli altri centri storici del Lazio, in cui si riscontra un più corretto riconoscimento.

Arch. Alessandra Montenero – Saggio IN/Arch con alcuni relatori

Al termine delle sessioni, si è aperto il dibattito, coordinato dal Saggio IN/Arch, Arch. Alessandra Montenero, che ha stimolato un proficuo scambio di riflessioni sulla insufficienza attuale del governo del territorio.

Con la presenza di molti dei relatori precedenti, il confronto di idee si è arricchito anche di autorevoli interventi dal pubblico, quali le considerazioni del Prof. Arch. Franco Purini, che ha sottolineato l’importanza di fare un’approfondita lettura della città, nella sua pluralità, prima di poter esprimere qualsiasi considerazione efficace sul tema; il Prof. Arch. Tommaso Valle, che ha sottolineato la trasformazione della biodiversità ambientale nel tempo, in ambito urbano, esprimendo la relativa preoccupazione per la scomparsa di alcune specie dovute ai cambiamenti climatici; l’Arch. Massimo Locci che ha evidenziato la necessità di definire un sistema di principi, comprensivi di tutte le normative del governo del territorio ed il Prof. Arch. Ruggero Lenci, che ha sollecitato il coinvolgimento dei costruttori per sensibilizzarli maggiormente sulla corretta azione di rigenerazione urbana.

In sintesi, le parole chiave utili alla governance, emerse dall’evento, potrebbero essere:

visione lungimirante, formazione adeguata, metodologia condivisa, strumenti idonei, comunicazione efficace, coinvolgimento dei cittadini.

Seppure rimaste aperte varie questioni irrisolte, emerse nel corso del convegno, si riconosce il valore dell’incontro come opportunità di confronto tra i ruoli protagonisti del governo del territorio, nell’augurio che possa essere stato utile a stimolare e promuovere iniziative da parte delle istituzioni presenti, ognuna per il suo ruolo e competenza, e a far riflettere e sviluppare la partecipazione da parte del pubblico, nella speranza che si possa arrivare in futuro ad una maggiore partecipazione intergenerazionale.

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